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Leonessa e Dintorni

Il Leo Hotel a Leonessa, posto vicino agli impianti sciistici, sarà il punto di partenza per fantastiche discese sulle piste del Terminillo d'inverno o per avventurose escursioni in montagna d'estate.

Questi brevi itinerari, sono l'ennesimo straordinario esempio di come sia facile, in una fantastica terra come la nostra, unire natura e storia.

Passeggiate non impegnative (max 2 ore) sapientemente scelte, ci porteranno nel cuore della storia di  Leonessa, del suo magnifico altipiano, delle sue splendide montagne...

Di seguito sono riportati i maggiori itinerari della zona:

Impianti Sciistici Campo Stella.

Percorrendo la strada che da Leonessa raggiunge il Terminillo, si accede al versante sciistico di Campo Stella.
Campo Stella è dotata di piste servite da una seggiovia e da due sciovie: la Rubbio (lunghezza 900 m. - dislivello 230 m.) e quella del Campo Scuola (lunghezza 250 m. - dislivello 70 m.). Dalla cima della sciovia Rubbio per lo sciatore medio si aprono possibilità quasi illimitate. Da qui parte, fra le altre, una pista di media difficoltà lunga più di 6 km ideale per chi ama i lunghi percorsi non troppo impegnativi. La seggiovia conduce da Vallonina a Vallorgano (per una lunghezza di 1540 m. e un dislivello di 360 m.) e permette di raggiungere quote notevoli.

Qui, tra i boschi di faggi, è anche possibile godere di splendidi fuoripista. Campo Stella dispone anche di maestri di sci preparati per insegnare lo sci in tutte le sue specialità.
Per essere aggiornati sull'apertura di impianti e piste chiamare il 0746920019, oppure la pro-loco al numero 0746923380 o, ancora, il Comune di Leonessa al numero 0746923212.

Per chi ama lo sci di fondo, Leonessa propone l'anello Vallonina lungo più di 5 Km e l'anello Fonte Nova che supera i 3 Km. Gli anelli (tel. 0746922214) si trovano sulla stessa strada, proseguendo verso il Terminillo e in corrispondenza dell'Albergo-Ristorante da Mosè dove è situato il Centro di Educazione Ambientale, che fornisce le attrezzature a noleggio e lezioni di sci di fondo. Sono piste adatte a tutti, dai semplici dilettanti ai professionisti.

Per informazioni vista il sito: www.leonessasuperski.it

Leonessa-Piedelpoggio
(Strada dei Passanti)
Tempo di percorrenza 1 h (solo andata).
Strada sterrata carrozzabile.

Si tratta dell’antica strada che collegava Leonessa con l’Abruzzo e le Marche; sboccava, infatti, sulla Salaria all’altezza di Posta. Il tratto indicato sulla parte destra delle pendici del monte della croce.

Da Piazza 7 aprile si scende la scalinata situata sulla sinistra (venendo da Corso s. Giuseppe); si passa sotto Porta Aquilana (XIII-XIV sec) e si imbocca la strada acciottolata di destra, sottostante all’antico convento agostiniano di S. Egidio (XIV-XV sec.), che conduce al vecchio ponte sul Tascino. Qui si svolta a sinistra e dopo un centinaio di m si prende una strada a destra sormontata da una cappellina dedicata a san Giuseppe da Leonessa. Dopo l’edicola voltare a destra dove è visibile un conglomerato di cemento costruito sui ruderi della chiesa di san Cristoforo (XIII sec). Da questo luogo san Giuseppe da Leonessa impartì nell’ottobre del 1611 l’ultima benedizione al suo paese, mentre stava recandosi nel convento di Amatrice dove morì nel febbraio del 1612.

A circa 400 m la strada si biforca; imboccare quella di sinistra, percorrendo la quale, tra querce e noccioli, dopo 200 m si giunge ad un bivio; anche qui prendere la strada di sinistra che fiancheggia l’aviosuperficie di Selvapiana e seguirla per mezz’ora. Quindi, quando si arriva all’altezza dell’agglomerato di Piedelpoggio voltare a sinistra e scendere nel paese, all’ingresso del quale è posta una fontana pubblica del 1600. Il villaggio, tipicamente rurale, è molto bello dal punto di vista urbanistico-architettonico e dette i natali nel 1802 al famoso poeta-pastore Angelo Felice Maccheroni.


Leonessa-Fonte Filucca-Villa Bigioni
Viale Rieti.
Tempo di percorrenza 1 h (solo andata).
Strada asfaltata-sterrata.

È parte della vecchia strada per Rieti costruita verso la metà del XIX sec.

Con alle spalle Porta Spoletina (XIII sec) imboccare la prima strada a sinistra, seguirla per 300 m, voltare a destra passando davanti ai giardini pubblici della Scorsarella e proseguire per un paio di Km. (la strada è attrezzata con delle panchine). A questo punto si incontra un bivio, sulla destra del quale è situata una fonte, imboccare la strada di destra, percorrerla fino a passare sotto la super strada; poi voltare a sinistra seguendo le indicazioni per villa Bigioni. All’ingresso del paese, che nel XIX sec fu sede della dogana, è ubicato un fontanile, passandoci innanzi si arriva subito nella piazza. Da qui prendere la strada sulla destra che conduce alla carrozzabile sterrata per Leonessa (è la famosa Corta) che passa davanti ad una cappellina dedicata a san Giuseppe da Leonessa.

Leonessa-Riofuggio
Panoramica per il Terminillo.
Tempo di percorrenza 1 h circa.
Strada asfaltata.

Da Piazza 7 aprile si scende la scalinata situata sulla sinistra (venendo da Corso S. Giuseppe); si passa sotto Porta Aquilana (XIII-XIV sec) e si imbocca la strada acciottolata di destra, sottostante all’antico convento agostiniano di S. Egidio (XIV-XV sec.), che conduce al vecchio ponte sul Tascino. Qui si svolta a destra prendendo la panoramica per il Terminillo che costeggia il Tascino.

La strada fu costruita negli anni ’60 seguendo per i primi 5 km l’antico tratturo della transumanza delle pecore, che passando per Cima di Monte scendeva a Rieti da dove poi proseguiva per la Campagna Romana.

A 4 Km di distanza da Leonessa sono situate le gole di Riofuggio, in mezzo alle quali scorre l’omonimo ruscello. Risalendo il greto del torrente, assai ricco di diverse specie botaniche e in primavera d’acqua, dopo 1 h si arriva ai prati di Riofuggio (si consigliano attrezzatura e preparazione idonee). Sempre da questo luogo ha origine il cinquecentesco acquedotto de li Sambuchi che ancora rifornisce Leonessa.


Leonessa-Torre Angioina
La via della Rocca.
Tempo di percorrenza 1 h circa (con attrezzatura adeguata).
IMPEGNATIVA.

È l’antico sentiero che portava alla rocca sovrastante il paese. La torre fu fatta edificare, sui ruderi di un’altra, nel 1278 da Carlo I d’Angiò, contestualmente al nucleo dell’attuale Leonessa. La costruzione fu voluta da sovrano francese, intorno al vecchio castello di Ripa di Corno (di cui rimane la Fonte), per rafforzare i confini del suo regno.

Il sentiero, ora attrezzato, si prende sulla strada a sinistra prima del monumento ai caduti, venendo dallo spiazzo dove sostano i pullman del COTRAL. Dopo un quindicina di minuti si passa davanti ad una parete di roccia detta la mani de lu diavulu. Si prosegue e dopo mezz’ora circa si arriva alla fonte della Rocca. Da qui salire leggermente e deviare verso sinistra seguendo le indicazioni. Nell’ultimo pezzo del sentiero occorre fare molta attenzione


Leonessa-Fonte Cervellone
Tempo  di percorrenza 1/2 ora.
Asfaltata-sterrata.

Da Porta Spoletina seguire viale Rieti per 100 m, quindi prendere la prima strada a destra, dopo il supermercato. Percorrendola per un paio di km circa si giunge su alcuni prati situati sulla sinistra (Il sito è riconoscibile, purtroppo, dai serbatoi di gas che riforniscono il paese) in cima ai quali vi è la fonte.


Fuscello-Ruderi Castello(XI sec.)
Tempo di percorrenza 45 m.
Sentiero attrezzato.

Percorrere la strada per Rieti per 6 km fino ad arrivare al passo del Fuscello.
Al termine della discesa, sulla sinistra c’è un ristorante; imboccare il sentiero dalla parte opposta, al cui inizio è collocato il cartello informativo sul medesimo sentiero attrezzato.
Il quale si snoda in falso piano costeggiando un suggestivo ruscello, fino a raggiungere la torre del castello.

Per le notizie storico-culturali si rimanda al cartellone suddetto.


Vallonina-Ruderi Convento omonimo
Mulattiera.
Tempo di percorrenza 15 m.

Percorrere la panoramica per Terminillo per 7 km fino a Vallonina, riconoscibile per l’ampiezza dei prati e per una fonte ubicata sulla sinistra aldilà del torrente. Attraversare questo e portarsi nei pressi del rifugio, sulla destra del quale ha inizio il sentiero CAI che porta al Canbio. Seguirlo per un po’ fino ad arrivare ai piedi di una torre. Dirigersi verso destra dove si possono ammirare i ruderi degli edifici del convento di sant’Egidio. Il quale fu edificato, unitamente all’omonima chiesa, intorno al 1100, dai benedettini, sui ruderi di un’antica cella monastica appartenente alla corte longobarda di Vallanti. Il villaggio rimase abitato sino ad alcuni anni dopo la fondazione di Leonessa, poi entrò a far parte del Sesto di Corno.

Nel 1538 il monaco agostiniano di Leonessa Manfredo Giudici edificò a spese della sua famiglia un nuovo convento nei pressi della chiesa di S. Egidio, dove rimase fino alla morte avvenuta nel 1567, e dove fu sepolto.


Ocre-Castello di Narnate
Tempo di percorrenza 1 h.
Carrozzabile.

 Percorrere con l’auto la statale per Cascia per un paio di km circa e svoltare a destra seguendo le indicazioni per la frazione di Ocre. Ad 1 km circa dall’agglomerato, 300 m dopo il ponte sul Tascino, sulla destra c’è una strada sterrata che dopo 80 m conduce a Fontecasa, l’antica fontana alla quale si riforniva l’abitato di Ocre.

Si tratta nel più antico nucleo dell’altipiano di Leonessa. Risale, infatti, all’età del ferro, come dimostrano alcune tombe rinvenute nel suo territorio. Probabilmente si trattava di un nucleo italico (Umbro ?) fortificato come si deduce dall’etimo del toponimo.

In questa frazione si può visitare un interessante museo della civiltà contadina, e i secenteschi affreschi della cappella del cimitero.

Una volta dentro la frazione, dopo la chiesa voltare a destra per imboccare la strada che passando per la frazione di Capodacqua, conduce, dopo un paio di km, sul monte Pelato dove si trovano una chiesina e i ruderi della torre del castello di Narnate edificata, nel periodo della dominazione longobarda, intorno al 600: è uno dei più antichi nuclei medievale dell’altipiano. Intorno al bastione sorse la corte Narnatina con il relativo Gastaldato sotto le cui dipendenze si trovavano varie rocche dell’altipiano. E nel 770, re Desiderio fece edificare un monastero benedettino con l’assegnazioni di una corte e tre masse e lo pose alle dell’abbazia di Farfa.


Albaneto-Castello Santogna
Tempo di percorrenza 1 h.
Carrozzabile.

Percorrere la statale per Posta, oltrepassando la frazione di Albaneto, dopo un paio di km prendere la strada di sinistra per la riserva si Santogna. Seguirla fino al primo cancello dei daini e scendere nella valle sottostante. Qui si trovano i ruderi del castello risalente al XII sec.


Piedelpoggio-Ruderi Castello Poggiolupo

Percorrere la statale per Posta per tre km, poi al primo incrocio svoltare a destra seguendo le indicazioni per Piedelpoggio. Arrivati alla frazione, portarsi all’incirca alla sua metà e, passando sotto un arco svoltare a destra. Percorre la strada fino ad incrociare la via dei Passanti; attraversare questa e proseguire dritto per imboccare il sentiero che porta alla Croce. Percorrerlo per un km circa e svoltare a sinistra per una stretta mulattiera. Poco dopo si accederà al nucleo suddetto comprendente alcuni edifici ed una torre.


Leonessa-Monte la Croce
Tempo di percorrenza 2 h circa.
Mulattiera tutta in salita 5 km circa.
(carrozzabile 10 km circa)

La mulattiera è l’antico sentiero attraverso il quale i leonessani portavano le bestie nei pascoli, situati nelle valli retrostanti Collecollato.

San Giuseppe, nel 1608-09, vi portò sulle sue spalle una grossa croce di legno sino in cima a Collecollato (da qui il monte prese il nome di monte della Croce), inerpicandosi per l’antica mulattiera, di circa 4 Km, sulla quale transitavano i contadini di Leonessa per portare le bestie al pascolo.

 L’agiografia del Santo narra che, per fissare a terra la croce, ridiscese a prendere i sassi nel Tascino, in segno di purificazione. Da qui l’usanza per la quale tutti i leonessani che la prima domenica di luglio salgono sulla Croce raccolgono un sasso nel Tascino e lo depongono in cima al monte.

Presto vicino alla croce originale venne costruita una piccola chiesa, che nel maggio del 1846 i leonessani vollero ampliare; la croce originale deterioratasi fu sostituita nel 1927 da quella a blocchi di cemento, per, come si disse in quell’occasione, rifacendosi alle testimonianze dei processi di beatificazione: “Amor di Dio, e per far fare Ricordanza della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo  ai pastori, ai lavoratori et ai viandanti e che quelli si eccitassero a far oratione, a produrre qualche atto di riverenza e di ringraziamento, di compassione e di amore”

Un altro episodio della vita del Santo narra che durante un viaggio intrapreso con un altro frate verso il monte, questi, per la fatica, fu preso da violenta sete. San Giuseppe allora fece miracolosamente scaturire l’acqua da uno scoglio tuttora sito ad tre quarti del sentiero che conduce in cima a Collecollato.

La chiesa fu abbellita con la costruzione del campaniletto, nel 1954, ed ulteriormente ampliata, lo stesso anno con l’edificazione, al suo fianco, di un rifugio montano.

Nel 1971 furono eseguiti altri lavori di ampliamento, e fu piantata un’altra grande croce di ferro visibile da tutte le frazioni del piano orientale di Leonessa, alla cui vista sfuggiva quella piantata cinquant’anni prima.


Prata dell'Osteria-Valle Pagana-Prati di San Bartolomeo
Tempo di percorrenza 1 h circa.
Strada carrozzabile.
Zona ricca di frutti di bosco.

Si tratta di seguire parte dell’antico tratturo per Cima di Monte che collegava Leonessa con Rieti, e dove transitavano le pecore in transumanza verso la Campagna Romana ed altri pascoli dello Stato Pontificio.

Si percorre per 4 Km circa la statale per il Terminillo, fino ai prati dell’Osteria situati ad 1 KM da Riofuggio sulla destra della strada. All’inizio dei prati ha inizio una carrozzabile. Percorrendola per 3 Km circa si giunge imboccare la strada di destra e seguirla finché non si arriva a Valle Pagana, una valle con un fontanile. Se invece si prosegue dritto si giunge sui prati di San Bartolomeo. Qui sono ancora visibili i ruderi dell’antica chiesa (XIII sec.) alla quale era annesso un ospizio per i viandanti.

Inoltrandosi nel bosco sito subito sulla sinistra dei prati (seguendo il sentiero CAI n° 2 per il passo del Lupo) si possono ancora scorgere le piazzole dove i carbonai, fino agli anni ’60, costruivano le carbonaie.

Tutta la zona è ricca di noccioli, faggi, querce, aceri ecc.

Il percorso indicato si snoda tra suggestivi boschi di faggio


Campostella-Vallorgano
Tempo di percorrenza 1,30 h circa.
Strada carrozzabile.

Percorso assai suggestivo dal punto di vista botanico-naturalistico

Prendere la statale per il Terminillo sino ad arrivare, dopo 7 Km nei pressi dell’Hotel Campostella, sulla destra del quale parte la carrozzabile, che risalendo le piste di sci, conduce all’anfiteatro naturale di Vallorgano. Per maggiori dettagli consultare la cartina dei Monti Reatini, sentiero 2 F. Si può raggiungere la valle anche imboccando un sentiero che parte da alcuni prati chiusi da alcuni massi, 1 Km circa, prima di Fontenova.


Jaccio Crudele (1800 m.) Porcini-Maiolica
Tempo di percorrenza 1,30 h circa.
Strada carrozzabile.

Il sito è così denominato in quanto vi faceva lo stazzo per le pecore un pastore dal cognome “Crudele”.

Seguire la statale per il Terminillo per 15 km circa, sino alla località Jaccio Crudele, dove si imbocca la carrozzabile sita a sinistra della strada asfaltata, riconoscibile da una sbarra che ne vieta l’accesso ai mezzi. La carrozzabile si snoda attraverso suggestivi contrafforti rocciosi, per poi discendere verso la valle di Maiolica dove sono situati un rifugio ed una fonte. In alternativa si può prendere il sentiero 4 D del CAI, l’imbocco del quale è segnato all’inizio della carrozzabile di cui s’è detto.


Sella di Leonessa

Una passeggiata sul Terminillo. Da Pian dei Valli si percorre la strada che collega il centro abitato con Leonessa fino all'omonima Sella. Un itinerario per chi vuole godersi in tranquillità i Monti Reatini senza eccessive difficoltà ed assaporare l'atmosfera di una montagna alpina.

Al Rif. Angelo Sebastiani, sempre aperto, è possibile gustare ottimi piatti tipici.

info :www.monteterminillo.net

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